Scrittura emotiva per chi ascolta il silenzio
SCRIVO DI CIO CHE RESTA QUANDO TUTTO TACE
Scrittrice
Simona Giorgi
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Indice
Scrivo per dare voce a ciò che spesso resta in silenzio: l’amore, la perdita, la memoria, la verità emotiva delle cose.
La poesia è la forma che utilizzo più spesso, ma ciò che conta davvero, nel mio lavoro, è che le parole arrivino.

Vengo da un contesto semplice e concreto, dove le emozioni non sempre trovavano spazio nelle parole. Forse anche per questo ho iniziato a scrivere: per dire ciò che altrimenti resterebbe sottinteso, per mettere ordine dentro, per fermare ciò che passava troppo in fretta.

Scrivo con il desiderio che chi legge si senta meno solo, che trovi nelle mie parole uno spazio sicuro in cui riconoscersi. Credo che le emozioni, anche le più difficili, abbiano diritto di esistere: la fragilità non è una colpa, ma una forma di verità.
Prefazione
Simona Giorgi ha scoperto nella scrittura uno spazio di verità e di ascolto. Fin da giovane ha compreso che scrivere non era soltanto un esercizio personale, ma un modo per riconoscersi e, con il tempo, per permettere anche agli altri di ritrovarsi nelle sue parole. Le esperienze più intense, le relazioni profonde, le perdite, il tempo che trasforma le persone, hanno modellato il suo sguardo e la sua voce.
Capitolo I — L’origine della scrittura
Biografia
Un momento di svolta arriva con una rottura importante nella sua vita. Da quel passaggio smette di scrivere per proteggersi e inizia a scrivere per essere sincera, anche a costo di esporsi. È lì che nasce una scrittura più nuda e autentica, capace di trasformare il dolore in parola e di restituirgli senso.
Capitolo II — La svolta
Un momento di svolta arriva con una rottura importante nella sua vita. Da quel passaggio smette di scrivere per proteggersi e inizia a scrivere per essereHa frequentato il liceo classico, costruendo un rapporto profondo con la letteratura, il linguaggio e il pensiero critico. Autori come Kafka, Coelho e Pirandello hanno inciso sulla sua visione della scrittura e dell’animo umano. Tra i poeti sente particolarmente vicini Dante, Saffo e Catullo, per la loro capacità di dire l’amore, il desiderio e la perdita con una forza essenziale e senza tempo.

Opere come "Il ritratto di Dorian Gray", "La metamorfosi" e "Uno, nessuno e centomila" hanno contribuito a esplorare il tema dell’identità e della distanza tra ciò che siamo e ciò che mostriamo. Anche altre arti influenzano il suo lavoro: la musica, in particolare Vasco Rossi e Pino Daniele, il cinema romantico e la pittura di Van Gogh, da cui trae l’idea che intensità, inquietudine e fragilità possano diventare bellezza sincera, anche a costo di esporsi. È lì che nasce una scrittura più nuda e autentica, capace di trasformare il dolore in parola e di restituirgli senso.
Capitolo III — Formazione e influenze
Ha pubblicato un primo libro di poesie ed è attualmente al lavoro sul secondo. Ogni libro rappresenta una fase del suo percorso, un dialogo continuo con se stessa e con chi legge. Il riconoscimento più significativo è arrivato dai lettori, che spesso le raccontano di essersi ritrovati nelle sue parole.

Il suo cammino è cresciuto principalmente in modo indipendente, privilegiando l’autenticità del contatto umano rispetto all’esposizione formale. Non desidera essere ricordata per una singola opera, ma per un percorso fatto di testi scritti nel tempo, di crescita e di cambiamenti interiori.
Capitolo IV — Il percorso editoriale
I suoi testi nascono quasi sempre da un’emozione improvvisa, da un ricordo o da un dettaglio che si impone. La scrittura è istintiva: aspetta che le parole chiedano spazio e le segue fino in fondo. La riscrittura è un atto di rispetto, un togliere più che aggiungere, fino a lasciare solo ciò che è essenziale e sincero.

L’ispirazione arriva dalla vita quotidiana, dalle relazioni, dai silenzi, dalle assenze, dalla musica, dai film e dalle emozioni che restano addosso.
Capitolo V — Il metodo
Attualmente sta lavorando al suo secondo libro di poesie, un progetto che nasce da una fase di maggiore consapevolezza e maturità emotiva. Immagina una scrittura futura sempre più essenziale, capace di scegliere ogni parola con cura e senza paura del silenzio, rimanendo fedele alla propria voce.
Se la sua scrittura fosse una sensazione, sarebbe un nodo alla gola che, invece di fare male, aiuta a respirare.
La parola che oggi la rappresenta è autenticità.
Capitolo VI — Presente e visione
L'Eco della Mancanza
Il Silenzio che Urla
Opere
PRESTO DISPONIBILE
Recensioni
Dolore e rinascita
Paola
Un libro di piacevole lettura, molto coinvolgente. Scritto con il cuore, tanto da renderti parte degli stati d' animo dell' autrice e condividerne l' essenza.
Forza
Sara
Che dire di questo libro, è una storia vera d'amore vissuta in tutte le sue forme più belle e poi finita ,lasciando un immenso dolore in una donna che ci aveva creduto. Lo consiglio perché tutti un giorno potrebbero ritrovarsi in una situazione simile e leggerlo ci tornerà utile per ritornare a piccoli passi alla vita normale ma senza dimenticare che si può ritornare a vivere a colori.
Silenzi e stati d’animo
Elisa
Raccolta di poesie, di stati d'animo e di forza interiore. Il libro è di facile comprensione, e ben scritto. Autobiografico, e allo stesso tempo coinvolgente al punto di far sentire il lettore al pari della scrittrice. Un libro Piacevole e che consiglio. Brava Simo!!!
instagram@simonagiorgi.it
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